Cronaca allenamento a MondoFitness - Il blog del Manipulus Mosca - Manipulus Mosca

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Cronaca allenamento a MondoFitness

Manipulus Mosca
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C’è chi per ingannare il tempo, nelle afose serate di questi infuocati giorni di metà luglio 2012, si rifugia nelle accoglienti sale di qualche buon ristorante, al fresco dell’aria condizionata e nella posizione più confortevole (ovvero con le gambe sotto il tavolo ed impugnando forchetta e coltello). C’è anche chi, con spirito un po’ più trasgressivo, decide di frequentare una sala cinematografica (anch’essa debitamente climatizzata) od una delle varie arene estive allestite nella nostra Capitale.


Naturalmente, nessuna di queste persone potrà mai appartenere all’esclusivo club del Manipulus Mosca! E infatti, in quel di martedì 17 luglio 2012 (contro ogni considerazione scaramantica), i nostri prodi combattenti (l’italiano rende molto più l’idea dell’ormai troppo abusato inglese "fighters"), nonostante gli oltre trentacinque gradi con umidità al 90% che caratterizzavano l’atmosfera della giornata, si sono dati appuntamento alle ore 20.00 in Viale Tor di Quinto, davanti all’ingresso del villaggio sportivo Mondo Fitness, per trascorrere una serata completamente diversa dal solito, all’insegna dello sport e della condivisione della più grande passione che li accomuna tutti: la Thai Boxe (in tutte le sue declinazioni).

In circa una decina (e chi scrive è orgoglioso di appartenere a questa ristretta cerchia di eroi) i nostri hanno risposto all’appello del loro Maestro (ma ormai sarebbe più corretto definirlo "Guida Spirituale") Lorenzo Mosca, alcuni addirittura dopo aver già svolto il normale allenamento mattutino e/o pomeridiano, allettati dall’occasione di incrociare i guanti con altri appassionati come loro provenienti da alcune delle più prestigiose scuole di Kick Boxing, Thai Boxe e K-1 della Capitale. Le loro migliori attese sono state ampiamente ripagate da un allenamento di oltre due ore, durante il quale i nostri hanno potuto ulteriormente allargare il loro orizzonti sportivi, confrontando le tecniche apprese dal Maestro Mosca con quelle (di gran lunga inferiori!) messe in mostra dai malcapitati avversari appartenenti ad altre scuole.

Prima ancora, però, di farli salire sul ring, per dare una "scaldatina" ai loro motori, il Maestro Mosca (con la collaborazione degli altri valenti istruttori intervenuti per l’occasione) ha pensato bene di far cimentare i propri allievi in un circuito di allenamento funzionale che avrebbe messo in difficoltà perfino Yuri Chechi al massimo della forma: dodici, dico dodici, stazioni da trenta secondi ciascuna (per un totale di sei minuti di esercizio alternato tra gambe e braccia), tutte caratterizzate da un comune denominatore, ovvero l’estrema originalità dei movimenti richiesti. C’è chi si è visto catapultare indietro, alla velocità della luce, da un elastico stretto in vita, dopo aver personalmente contribuito a tenderlo fino all’inverosimile correndo in avanti (a posteriori la logica della cosa mi sfugge); c’è chi è rimasto appeso alla sbarra nel disperato tentativo di portare a termine almeno una trazione completa con le braccia (è il caso di chi scrive); c’è chi  addirittura ha rischiato di rimanere arrotolato in mezzo alle corde che avrebbe dovuto scuotere con veemenza. In ogni caso, i componenti del Manipulus hanno finalmente trovato in questa occasione una risposta al perché il loro Maestro li ha sottoposti ad interminabili sedute di allenamento funzionale con i suoi immancabili "circuiti": e infatti, la superiorità dei nostri atleti rispetto agli altri partecipanti è emersa in maniera a dir poco impietosa!

Archiviato con onore il prologo di riscaldamento, i combattenti del Manipulus hanno potuto dedicarsi alla vera ragione che li aveva spinti in quel di Mondo Fitness: ovvero lo sparring con nuovi ed agguerriti avversari. Anche in questo impegno i nostri hanno mostrato tutte le loro qualità, senza tirarsi indietro nemmeno di fronte alle difficoltà più evidenti (ancora una volta è il caso di chi scrive, che si è visto contrapporre nel primo scambio di guanti un "energumeno" di oltre trenta chili più pesante e di qualche centimetro più alto di lui, incassando silenziosamente le inevitabili bordate provenienti da un avversario fisicamente superiore e cercando di limitare i danni con un incessante lavoro di aggiramento che ha lasciato un solco circolare sul ring). L’esperienza è stata per tutti stimolante ed esaltante, consentendo non soltanto di incontrare stili di combattimento differenti ma anche, e soprattutto, di apprezzare la grande sportività che ha caratterizzato tutti i partecipanti: segno che, contrariamente alle più scontate dicerie, la Thai Boxe (se accompagnata da un insegnamento sano ed appassionato, quale quello che il Maestro Lorenzo Mosca ha sempre praticato e che evidentemente anche gli altri istruttori presenti nell’occasione condividono) non è una disciplina per "esaltati" intenzionati a sfogare i propri istinti più beceri e violenti, ma uno sport attraverso il quale imparare il rispetto per l’avversario ed allo stesso tempo superare i propri limiti fisici e psicologici.

Al termine di due ore di intenso allenamento, che hanno consentito a tutti i "guerrieri" del Manipulus di confrontarsi con almeno una decina di nuovi avversari, i nostri, pienamente appagati nei loro desideri di combattimento ma per nulla domiti, hanno finalmente guadagnato la via dello spogliatoio, dove una doccia a temperatura glaciale è riuscita a spegnere in pochi secondi tutto l’ardore che nemmeno le combinazioni di pugni e calci più estreme (sia date che incassate) avevano potuto domare.

Il tutto, come prevedibile, si è concluso nel più classico dei modi: ovvero con una tavolata di oltre venti persone alla quale hanno trovato posto gli atleti di tutti i gruppi presenti, in cameratesca amicizia, oltre ad alcuni altri commensali "infiltrati" (amici e fidanzate) che si sono magicamente materializzati al momento di infilare le gambe sotto al tavolo. L’autore di questo breve resoconto, però, è pronto a scommettere su di una cosa: per questi "approfittatori" dell’ultima ora l’hamburger con quattro patate (di numero) servito ai commensali dopo quasi un’ora di estenuante attesa (allietata soltanto dalla circolazione di una brocca di sedicente Coca Cola di vigna, scomparsa nei bicchieri con la stessa velocità di un low kick portato dal Maestro Mosca) non potrà mai aver avuto lo stesso sapore celestiale che hanno sperimentato i provati (nel fisico ma non nello spirito) combattenti addentando la sua succosa carne!

Peraltro, che si sia trattato di un’esperienza assolutamente positiva lo dimostra il fatto che i nostri, evidentemente non paghi delle botte rifilate e prese, si sono dati nuovamente appuntamento presso il villaggio Mondo Fitness per giovedì 26 luglio, alle ore 19.00, per ripetere la serata di sport, divertimento e convivialità, nella convinzione che praticare la Kick Boxing, il K-1 o la Thai Boxe in modo sano ed appassionato sia il modo migliore di trascorrere una piacevole serata tra amici.

A presto per la prossima cronaca!

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