10 consigli per gli uomini del CrossFit - Il blog del Manipulus Mosca - Manipulus Mosca

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10 consigli per gli uomini del CrossFit

Manipulus Mosca
Pubblicato da in CrossFit ·
Tags: crossfituomini




Come in qualsiasi attività umana, accresciuta ora dalla sua popolarità, nel CrossFit sono presenti, e vi si sedimentano, idee concezioni e modi di fare, che sarebbe il caso di iniziare ad eliminare.

Ergo, dopo aver scritto del gentil sesso, ora è venuto il fatidico momento di trattare degli uomini. E quindi, sempre in chiave semiseria, è venuto il momento di confrontarci con le 10 regole per gli uomini del CrossFit:


 
1. CrossFit non è la sala pesi
Chi si avvicina al CrossFit, ed ha come unico orizzonte le palestre “tradizionali”, si prepari a veder rivoluzionato il proprio concetto di sport. Quindi non armatevi di spocchiosità nell'affrontare il vostro primo allenamento. Potreste subire grosse figuracce, sia per il vostro presunto fisico che per il vostro ego. E la biondina che avevate puntato sperando di mostrarle prestazioni esorbitanti dopo anni di (pseudo) culturismo, potrebbe fare il doppio del vostro lavoro. Quindi approcciatevi al CrossFit con molta umiltà e siate pronti a mettervi totalmente in gioco.
 
2. CrossFit e culturismo non sono compatibili
Per quanto possiate pensarlo, le due attività sono agli antipodi. Mentre il body building è un'attività estetica e volumetrica, il CrossFit, come tutti gli sport, è un'attività prestativa. Quella mira solo all'ipertrofia, questa invece mira all'aumento di capacità (organico muscolari e coordinative). Nel CrossFit l'ipertrofia, che comunque è presente, ne rappresenta un effetto collaterale, nel culturismo ne rappresenta l'obiettivo. Non è affatto una buona idea, tentare di conciliare le due attività. O scegliete CrossFit o culturismo. Noi ovviamente abbiamo già scelto.

3. La chimica non è la soluzione
Non è molto intelligente cercare di sopperire alle vostre mancanze buttandovi a capofitto nel magico mondo dell’integrazione alimentare. Senza prima un adeguata formazione in tal senso, forse è il caso di lasciar perdere proteine, aminoacidi, bcaa, creatina, maltodestrine, taurina, solo per citare alcune cose che vanno per la maggiore, e senza scivolare nei riferimenti al doping vero e proprio.
Questi prodotti, senza un sano e corretto stile alimentare, oltre che ad alleggerire il vostro portafogli, non vi salveranno dal fallimento nei WOD. Molto più corretto e sensato, sarebbe piuttosto il caso di iniziare un serio percorso di educazione alimentare. Quello sì che potrebbe fare la differenza.





4. Scordatevi "petto" "bicipiti" "addome" tricipiti"
Dimenticate la brutta abitudine, appresa nei vostri trascorsi in sala pesi, di "sezionare" metodologicamente ogni singolo movimento nei muscoli che ne dovrebbero comporlo. Ci dispiace ma il corpo non funziona così. Nel CrossFit si allenano proprio i movimenti, che sono l'unica cosa per cui l'uomo è stato creato, e non i muscoli. Imparerete ben presto a parlare di squat, stacchi, muscle up, snatch, vogatore, burpees. In queste attività vi confronterete con voi stessi e con gli altri. E vedrete quale meraviglia sia l'essere umano e cosa sia capace di fare.

5. Non di sola Reebok vive l'uomo
Vi sveliamo un segreto che pochi sembrano conoscere: per fare CrossFit, anche ad alti livelli, non serve di norma l'abbigliamento Reebok. Ebbene sì, potreste anche migliorare le vostre prestazioni senza l'ultimo modello di scarpe "nano", senza le maglie di Froning o Kalipa, senza i calzettoni ufficiali dei Games.
Quindi non tornate irrimediabilmente adolescenti, pronti a tutto pur di mettere le mani sull'ultimo articolo del vostro marchio preferito, e vestitevi senza guardare troppo la marca.

6. Competizione si, paranoia e furberie no
Ben venga la sana e formativa competizione, in primis con sé stessi e poi con gli altri. D'altronde è una componente fondamentale dell'animale uomo. Ma il principio di mettessi in gioco e confrontarsi non deve trasformarsi in una ossessione. Ossessione che può portare a vivere il CrossFit esclusivamente in funzione del tempo impiegato a fare un WOD rispetto agli altri. Il confine tra sana competizione e autentica paranoia potrebbe essere superato con molta facilità. Il tutto con alcuni effetti collaterali non proprio benefici. Il primo è che rischia seriamente di estraniarsi dal gruppo per vivere in un universo parallelo dominato solo dal vostro ego. Il che conduce irrimediabilmente, ad impersonare un personaggio che alcuni hanno battezzato “Lupin III”, ossia barando sistematicamente i movimenti, compiendoli a metà, e rubando vergognosamente le ripetizioni. Quindi, non essendo voi Rich Froning, vivete il tutto con molta più tranquillità, cercando anzi di imparare da chi è meglio di voi.

7. La quantità non è tutto
Una considerazione importante: chi si allena di più non è detto che si alleni meglio. Quindi non è strettamente necessario che a fine dell'allenamento si debba sempre e comunque fare "cose" fino all'esaurimento totale. Si ricordi che il metro di giudizio di un allenamento non è determinato dalla quantità di sudore che impregna la propria maglia. Questo poiché ogni seduta allenamento, se organizzato in maniera sapiente dai vostri allenatori, dovrebbe rappresentare un unità completa che non necessita di alcunché.





 
8. La maglietta non è un inutile orpello
Sappiamo che una apprezzata caratteristica del CrossFit, in questo senso molto vicina agli sport da combattimento, è stata sdoganare finalmente l'allenamento senza maglia. Quindi largo alla nuda pelle. Ergo, qualora si volesse, è possibile allenarsi a petto nudo, immaginandosi così come un forte e virile guerriero del passato. Tuttavia questa pratica non deve diventare un automatismo, per almeno due motivi. Il primo, di natura "morale", riguarda l'effetto inflazionistico che potrebbe avere togliere la maglietta sempre e comunque. Se si è iniziato il riscaldamento da nemmeno due minuti, vedere volare pezzi di stoffa per la sala, gettati con una certa violenza e liberazione, vuol dire che si è preso questo sacro rito con troppa leggerezza. Il secondo motivo, di natura "estetica", riguarda i rapporti sociali con l'altra metà dell'universo. Vi confidiamo un segreto: non che necessariamente tutte le donne amino vedere uomini mezzi nudi, soprattutto se la vostra fisicità non sia troppo sviluppata ed continuiate a grondare sudore come se diluviasse. Quindi dosate per bene questa facoltà.

9. Il fiato serve per il lavoro
Alcune volte i box CrossFit sembrano delle segrete dove viene praticata la tortura. Questo per via delle ancestrali urla che uomini baldanzosi tirano ad ogni piè sospinto. Se solo una metà delle energie utilizzate nelle vostre urla fosse utilizzata in maniera più proficua nel lavoro, potreste anche riuscire a sollevare quel carico che sembra così insormontabile? Va bene che la tecnica dell'urlo viene utilizzata perfino ad altissimi livelli come incanalamento delle energie, ma siamo propri sicuri che sia il caso di far tremare le colonne e canalizzare gli sguardi di ogni persona presente in palestra, per quei maledetti 50 chilogrammi di squat?

10. Fretta è sinonimo di debolezza
A differenza della nostra degradata società del "tutto e subito", il CrossFit, come altri aspetti importanti della vita, è un percorso. Un percorso di crescita. Un percorso che sarà lento ma inesorabile, se praticato con costanza ed umiltà. La cosa peggiore durante questo cammino sarà proprio avere fretta. E, come si dice nell'ambiente della pesistica olimpica di altissimo livello, chi va più veloce è quello più debole, perché non ha il pieno controllo del bilanciere in ogni fase. Ergo, cari uomini, non aspettatevi grossi risultati all'inizio. Anzi, molta della vostra baldanza potrebbe essere messa a dura prova dai WOD. Solo attraverso un catartico bagno di umiltà, imparerete a conoscervi davvero e a camminare, un passo dopo l'altro, verso l'agognata metà. Per poi darvi un ulteriore traguardo. E così via...

Lorenzo Mosca







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