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Buona la prima!

Manipulus Mosca
Pubblicato da in Notizie ·
Tags: manipulusmoscakickboxing

"alea acta est", "il dado è tratto". Questa storica sentenza, che trae le sue origini da un uomo più importante di noi, può riassumere l’essenza della prima trasferta del "Manipulus" ad Ascoli Piceno, che ha visto impegnati Luca Pietrosanti e Andrea De Filippis, accompagnati ovviamente da Lorenzo Mosca.


Nonostante l’improvviso e involontario contrattempo che ha lasciato a casa Alberto, privando così il nostro tridente di attacco di una delle sue punte, il morale è rimasto alto durante tutto il viaggio e la permanenza.

L’arrivo in una delle più belle città d’Italia e l’entrata nella stupenda Piazza Del Popolo, che faceva da anfiteatro per i moderni gladiatori, lasciava i ragazzi praticamente senza fiato: non capita certo tutti i giorni di combattere in un scenario tanto suggestivo.
Il ring, un enorme 6x6 olimpionico, montato davanti il palazzo dei Capitani del Popolo, storica sede del potere ascolano, sembrava docile e silenzioso all’apparenza, ma allo stesso tempo minaccioso per coloro che vi sarebbero dovuti salire per dimostrare le proprie capacità.

I combattimenti a contatto leggero, che avevano la funzione di "riscaldare" il pubblico e fare da antipasto per la serata a contatto pieno, sono iniziati quasi subito, alle 17 in punto.


Luca, il primo dei nostri a salire sul ring, ha incontrato Danny Magrini di Macerata, allenato da Girolamo Maiorana. Il combattimento, nelle regole del K-1 Light si è disputato sulla lunghezza di 2 riprese da 2 minuti. Tra i due atleti del "Manipulus", Luca sicuramente è quello che ha sentito di più la tensione del ring, amplificata dall’esordio, bestia nera di tutti i fighters, e ciò ne ha inficiato in parte la prestazione. Pur trovandosi di fronte un ragazzo della sua stessa esperienza, esordiente anche esso, e, a nostro avviso, anche meno completo dal punto di vista tecnico, Luca non è riuscito a trovare, come si dice, il bandolo della matassa. Soprattutto dal punto di vista pugilistico, non riusciva a far partire le braccia che, in alcuni frangenti, sembravano essere ferme. Questo fatto, nonostante abbia dimostrato comunque una buona scioltezza di gambe, sicuramente più del maceratese, lo esponeva agli attacchi, anche se poco precisi, del suo avversario, il quale riusciva comunque ad essere più completo dal punto di vista delle combinazioni braccia-gambe. Ergo, alla fine del match, veniva decretata la giusta vittoria dell’atleta maceratese e la sconfitta, anche se di misura, dell’atleta romano del Manipulus.

VIDEO LUCA PIETROSANTI


Subito dopo, senza darci il tempo di prepararlo con la dovuta calma, saliva sul ring Andrea, il quale, nelle regole della Kick Boxing Light, si trovava di fronte Filippo Olivieri, atleta di San Benedetto del Tronto allenato da Girolamo Maiorana. Nonostante il suo avversario non fosse proprio all’esordio e fosse anche abbastanza sciolto con i calci, Andrea è riuscito, grazie alla sua superiorità tecnica e alla sua precisa scelta di tempo nei contrattacchi, a vincere questo suo primo combattimento, grazie soprattutto ai suoi calci circolari di risposta, i quali, sia calciati in linea bassa, ossia sulla coscia, sia in linea media, ossia sui fianchi, arrivavano sempre a bersaglio. Tutto ciò non senza subire anche esso la tensione dell’esordio, che lo ha fatto uscire letteralmente sfinito dal confronto (e lo ha costretto ad un buon quarto d’ora di riposo totale sulle scalette del palazzo).

VIDEO ANDREA DE FILIPPIS



Al di là dei singoli match, l’obiettivo primario della trasferta, dal punto di vista sportivo, doveva essere quello di vincere la paura del ring e dell’esordio, oltre che dare spettacolo dimostrando che il vero sport è sempre buono e giusto. Da questo punto di vista non si può che essere soddisfatti: le potenzialità degli atleti, così come i margini di miglioramento e l’età per compierli, ci sono tutti. L’emozione dell’allenatore, alla sua prima esperienza vera all’angolo, è stata notevole, superata forse, solo da quella degli combattenti sul ring.

Che questa trasferta possa essere solo l’inizio di un grande percorso di sport!

P.S. Terminati gli obblighi più strettamente sportivi, oltre che per festeggiare il tutto, si è passati alla seconda parte del programmato viaggio ad Ascoli Piceno. Seconda parte caratterizzata da grandi abbuffate di olive ascolane fatte in casa, viaggi turistici alla scoperta delle bellezze di quella terra e lavori vari di facchinaggio e spostamento mobili. Ma questa è un'altra storia…


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