Cronaca di un allenamento estivo - Il blog del Manipulus Mosca - Manipulus Mosca

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Cronaca di un allenamento estivo

Manipulus Mosca
Pubblicato da in Allenamento ·
Tags: kickboxing

(Con un pò ritardo pubblichiamo il semiserio recosoconto dell'allenamento estivo a Torvaianica)


Se foste capitati nella ridente località balneare di Torvajanica, durante un afoso pomeriggio di fine agosto, e foste casualmente penetrati nell’abitato a ridosso del famoso parco Zoomarine, laddove sorge un piccolo ma ben curato giardino comunale, avreste certamente creduto di assistere ad una delle tante iniziative organizzate dalle amministrazioni locali per intrattenere le folte schiere di anziani troppo spesso abbandonati e trascurati nel periodo estivo. Infatti, il vostro sguardo, seppur appannato dalle inesorabili goccioline di sudore dovute alla temperatura a dir poco torrida, si sarebbe posato su di un nugolo di rappresentanti del gentil sesso non più nel fiore degli anni (diciamo dalla sessantina in su), assiepate attorno al centro dello spazio erboso in questione ed intente ad ammirare un qualche spettacolo, evidentemente tale da suscitare il loro più vivo apprezzamento.

Li per lì avreste pensato che la causa di cotanto interessamento potesse essere una lotteria ad estrazione, oppure un torneo di burraco, oppure ancora una qualsiasi delle altre iniziative che normalmente attirano l’attenzione di una simile platea.

Se la vostra curiosità, però, vi avesse spinto ad indagare meglio, avreste potuto scoprire quale fosse il vero motivo di attrazione che aveva determinato l’assembramento come sopra descritto: tre, dico tre baldi giovani nonché inossidabili atleti del Manipulus Mosca (ovvero, in rigoroso ordine gerarchico e di importanza, il Maestro Lorenzo Mosca, il locale idolo delle folle Simone Marinelli e il sottoscritto villeggiante per caso) impegnati in un massacrante allenamento di Thai boxe, comprensivo di un ampio riscaldamento con la corda, di un articolato circuito funzionale e di una ricca sessione di Pao (quest’ultima particolarmente apprezzata dalla vasta platea intervenuta).

L’amore per la verità che anima l’autore del presente resoconto impone, però, una precisazione: il vero motivo scatenante dell’attempato interesse femminile (senza nulla togliere alla prestanza fisica ed all’appeal del Maestro Mosca) era lo statuario fisico del fighter Simone Marinelli, innanzi al quale l’ammirazione delle tante "nonnine" presenti si manifestava senza alcun freno inibitorio (ovvero con esclamazioni quali: "anvedi quant’è bello sto ragazzone, magari ci’avessi ‘na trentina d’anni de meno!").

Per comprendere a pieno come si potesse essere giunti ad un simile livello di sfacciataggine da parte delle scatenate fans astanti bisogna tornare indietro agli inizi del mese di agosto 2012, quando il sottoscritto (ormai noto agli addetti ai lavori con il proprio nome d’arte "the flying lawyer", in virtù dell’ìmpegno professionale e della spiccata somiglianza, sia fisica che di stile di combattimento, con il "flying genlemant" Remy Boniansky) ed il compagno d’armi Simone Marinelli (alias "ninty dreamer", non perché nostalgico degli anni novanta, bensì in quanto speranzoso di raggiungere, prima o poi, tele fatidica soglia di peso), non avendo nulla di meglio da fare che spaccarsi il cul…. anche quando tutti gli altri si stavano beatamente godendo un meritato periodo di ferie, si sono dati appuntamento per la prima volta nel giardino comunale di cui sopra al fine di sostenere una seduta di allenamento e verificare il loro stato di forma (onde correre immediatamente ai ripari in caso di manifesta broccaggine). Tutto avrebbe potuto svolgersi senza particolare clamore se il Marinelli, nella sua candida ingenuità, in un momento di sovraccarico termico dovuto all’intensità dello sforzo ed all’elevata temperatura esterna, non avesse deciso di esporre il proprio torso nudo alla vista delle (allora) tre o quattro anziane signore sedute sulle vicine panchine per godersi quel poco di frescura che la brezza marina poteva concedere. La vista dei pettorali e dei bicipiti guizzanti del nostro eroe produceva, infatti, un repentino cambiamento di umore nelle nostre care signore, le quali, da cadaveri pressoché in stato di decomposizione, si animavano improvvisamente, avvicinandosi sempre più al campo di allenamento, quasi che dal caldo torrido del litorale romano fossero passate alla frescura delle vette dolomitiche. Qualcuna di queste simpatiche "nonnine", resasi particolarmente intraprendente, apostrofava l’amico Simone chiedendogli notizie sullo sport da lui praticato e, soprattutto, sulla frequenza e gli orari precisi che avrebbero caratterizzato i futuri allenamenti, evidentemente al fine di poter beneficiare ancora della piacevole vista.

Come al solito, poi, il passaparola ha fatto il resto: l’entusiasmo dell’anziana signora è divenuto contagioso tanto che, già pochi giorni dopo, in occasione della seconda seduta di allenamento, lo stuolo delle spettatrici si era fatto molto più nutrito.

Il picco massimo di presenze si è registrato poi in corrispondenza con la speciale partecipazione del maestro Mosca di fine agosto (debitamente pubblicizzata dal sottoscritto nei giorni precedenti il suo arrivo), in quanto le attempate ammiratrici del Marinelli avranno certamente pensato: "se l’allievo è così bello, chissà come sarà il maestro", salvo poi subire una cocente delusione nel momento dell’impietoso raffronto tra la pochezza dei mezzi fisici di quest’ultimo rispetto a quelli posseduti dal suo ben più aitante discepolo.

Scherzi a parte, chi scrive può testimoniare sulla sua pelle che la prosecuzione degli allenamenti durante il periodo estivo, gentilmente documentata dalla nostra splendida fotografa speciale Roberta, è stata il miglior viatico per una smagliante ripartenza a settembre, quando le porte della gloriosa palestra ASD New Euro Health Club si sono riaperte per accogliere nuovamente il corso del maestro Mosca ed i suoi numerosi allievi. Infatti, sia il sottoscritto che il compagno d’armi Simone hanno potuto brillantemente sostenere sin da subito i ritmi loro imposti dal notorio sadismo del maestro Mosca ed assistere, con un malcelato ghigno di soddisfazione, al desolante spettacolo offerto dagli altri malcapitati frequentatori del corso (dei quali, per puro spirito di pietà e commiserazione, si preferisce omettere in questa sede i nominativi, anche se ogni riferimento a Tommaso ed Emanuele è puramente voluto), reduci da bagordi estivi e bisbocce di ogni genere, i quali si aggiravano per la palestra a fine lezione con lo sguardo vitreo e la bocca spalancata, alla disperata ricerca di una bombola di ossigeno!

"The flying lawyer"
Alberto Bellet                   

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