CrossFit

Il CrossFit è troppo difficile? Dipende

di 1 Luglio 2018 Luglio 17th, 2019 No Comments
Il CrossFit è troppo difficile? Dipende

Il CrossFit è troppo difficile? Dipende

Un’interessante questione relativa al CrossFit® è quella inerente la sua eccessiva difficoltà, soprattutto in alcuni movimenti ad alto tasso tecnico.

Se per imparare un corretto squat ci possono volere anche diversi mesi, come si possono imparare, tutti assieme, anche strappi, slanci, verticali, oscillazioni alla sbarra?

Questo voler imparare tutto subito non potrebbe essere controproducente, favorendo errori ed infortuni?

Il CrossFit è troppo difficile?

Amatore vs agonista

Innanzitutto dobbiamo separare nettamente, nelle nostre valutazioni, l’aspetto amatoriale dall’aspetto agonistico (le famose “2 facce”). Attualmente vi sono più differenze che punti di contatto tra un amatore ed un agonista, per tutta una serie di motivi che esulerebbero dal discorso principale. Quindi esistono 2 tipi di CrossFit: quello amatoriale, in cui è lo sport che si adatta al praticante; e quello agonistico, in cui è il praticante che si adatta allo sport.

Curva di apprendimento e difficoltà

Il CrossFit è uno sport con una curva di apprendimento lunga e niente affatto facile anche per via del grado di difficoltà dei movimenti in esso presenti. Questo aspetto dovrebbe essere ben chiaro agli allenatori oltre che fatto capire agli atleti. Se tutto ciò viene appreso, da ambo le parti, non crediamo esistano problemi reali nel fatto che un atleta possa raggiungere un discreto apprendimento delle tecniche avanzate dopo un anno o due. Gli atleti amatori non hanno nessuna fretta, l’importante è che possano viaggiare su un percorso di apprendimento in cui ogni giorno si sia fatto un passo in avanti rispetto al giorno precedente.

Punti di vieta diversi tra allenatore e praticante

Il CrossFit è uno di quegli sport che piace molto di più agli allenatori che ai praticanti. O meglio, che viene interpretato in maniera diversa dalle due parti. Mentre l’allenatore è più portato a vederne l’aspetto agonistico, l’amatore lo pratica per i risultati e per la socialità. Alla fine, alla maggior parte degli amatori, non frega nulla di migliorare il proprio tempo sul “Fran” di 10 secondi od aumentare il numero di trazioni consecutive, interessano i risultati che esso dona (salutistici, estetici o motori). Quindi si dovrebbe trovare un equilibrio tra i due lati della medaglia. (Ricordiamo che i centri CrossFit li troviamo sulla mappa ufficiale)

Importanza della nutrizione

Per massimizzare i grandi risultati che uno sport del genere dona ai praticanti, non possiamo prescindere da una buona nutrizione. Buona nutrizione che inizia da una corretta educazione alimentare (che non significa affatto affidarsi ai prodotti miracolosi che vengono spacciati). Sia che il proprio obiettivo rientri nel dimagrimento, sia invece nella costruzione muscolare, solo un efficiente connubio tra CrossFit e nutrizione potrà garantire i risultati più efficaci e duraturi. Per non parlare poi dell’aspetto agonistico, in cui la nutrizione diventa un’aspetto imprescindibile per supportare e migliorare le prestazioni.

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Lorenzo Mosca

Lorenzo Mosca

Con un passato agonistico nella Kickboxing e la vittoria di un titolo italiano Pro oltre ad una laurea con lode in Storia Contemporanea ed una in procinto di arrivare in Nutrizione Umana, dal "secolo scorso" ad oggi la mia passione per lo sport e per la conoscenza mi ha spinto a sperimentare ed affrontare nuove sfide. Sempre.