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Il doping nel CrossFit®: un’analisi

di 10 Settembre 2018 Giugno 11th, 2019 No Comments
Il doping nel CrossFit

Il doping nel CrossFit

Esiste il doping nel CrossFit®?

Come in molti altri sport anche il CrossFit® non sembra far eccezione quando si tratta di fare ricorso a pratiche o sostanze proibite. Il primo obiettivo è indubbiamente quello di migliorare le prestazioni.

Storia del doping

Anche per il doping valgono le stesse dinamiche delle droghe, in cui prima “entra in commercio” una nuova molecola e solo successivamente gli organi deputati la inseriscono nell’elenco delle sostanze illegali, in una eterna lotta tra gatto e topo.

Parallelamente alle nuove conoscenze in materia di biologia, biochimica, fisiologia e tecnologie di laboratorio, vengono sintetizzate nuove molecole in grado di agire sulle prestazioni fisiche in varie modalità. Dal 1935, quando fu scoperto e sintetizzato per la prima volta il testosterone, uno degli ormoni anabolizzanti più famosi ed utilizzati, possiamo affermare che lo sport sia convissuto e continui a convivere con l’uso di queste sostanze.

I primi controlli anti doping alle olimpiadi furono effettuati nell’edizione di Città del Messico del 1968 e la WADA (Agenzia Mondiale Antidoping) è stato istituita nel 1999. (Ecco la lista delle sostanze proibite)

Il doping nel CrossFit®

Tralascio gli aspetti etici e salutistici che aprirebbero il campo a fini disquisizioni filosofiche su ciò che sia doping o meno. Ed anche su ciò che faccia più o meno male rispetto ad esso. Non posso tuttavia non rilevare che anche nel CrossFit® assistiamo oramai, con frequenza sempre crescente, a casi di atleti positivi ai controlli.

Solo da poco i controlli hanno timidamente iniziato a fare capolino in questa disciplina. Scoperchiando il vaso di pandora di ciò che più o meno tutti nell’ambiente conoscono, ma che si preferisce nascondere sotto il tappeto. Per la serie “so che tu sai ciò che faccio, ma siccome sai che io so ciò che tu fai lasciamo così le cose e tiriamo avanti”.

Non nascondiamoci dietro ad un dito. Probabilmente a livello agonistico ma anche amatoriale, crediamo che l’utilizzo di sostanze o pratiche dopanti sia il classico segreto di pulcinella. Che i primi eclatanti casi di atleti positivi agli esami hanno fatto emergere allo scoperto, dal 3° classificato ai CrossFit Games 2017 passando per diversi atleti italiani di primo piano squalificati da diverse competizioni fino ad arrivare alla scoperta di “fiale sospette” perfino in gare di medio livello.

Guardando molte programmazioni per atleti agonisti di CrossFit® mi sono fatto una domanda. Dal basso del mio livello sportivo continuo a chiedermi se queste programmazioni siano strutturate su un atleta non dopato oppure, vista l’intensità, il volume e la densità delle sessioni, possano essere affrontate in maniera completa solo grazie a supporti farmacologici.

Si diventa forti solo grazie al doping?

Tuttavia non sono nemmeno così stolto da ritenere che si possa arrivare ad altissimi livelli solo grazie al doping. Non si diventa atleti di livello solo grazie al doping. Si diventa atleti di livello anche grazie al doping (forse).

Pur avendo indubbi vantaggi prestativi, che anzi permangono molto oltre l’interruzione dell’assunzione, il doping è semmai una delle 5 “doti” che contraddistinguono atleti di livello, assieme a mente, genetica, nutrizione ed allenamento. (Questa ovviamente rappresenta una mia analisi sommaria, non un auspicio)

Quale sarà il futuro del CrossFit in questo senso non lo sappiamo. Noi facciamo il nostro e il resto lo scopriremo solo vivendo.

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Lorenzo Mosca

Lorenzo Mosca

Con un passato agonistico nella Kickboxing e la vittoria di un titolo italiano Pro oltre ad una laurea con lode in Storia Contemporanea ed una in procinto di arrivare in Nutrizione Umana, dal "secolo scorso" ad oggi la mia passione per lo sport e per la conoscenza mi ha spinto a sperimentare ed affrontare nuove sfide. Sempre.