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Sport da Combattimento

L’allenamento ai Pao

di 28 Marzo 2012Maggio 8th, 2020No Comments

Vi sono alcuni allenamenti che vengono considerati come fondativi e specifici di un determinato sport. Metodologie imprescindibili senza le quali non si può apprendere e mettere in pratica appieno una disciplina. Allenamenti senza i quali lo sport in questione diventa “monco” e privo di uno strumento formativo che permette all’atleta di conoscersi e migliorarsi. Si potrebbe anche aggiungere “guai a coloro che non li utilizzassero” poiché non potrebbe allenare pienamente uno sport.

Per quanto concerne gli sport da combattimento in cui è necessario colpire l’avversario, sport che gli anglosassoni, utilizzando una differenziazione terminologica presa in prestito dalle Mixed Martial Arts, chiamano “striker”, uno degli allenamenti basilari è rappresentato dai colpitori. Questo metodo di allenamento vale per tutti questi sport, siano essi il Pugilato, la Muay Thai, il K-1, la Kick Boxing, la Savate, il Sanda, il Taekwondo.

Per quanto riguarda nello specifico K-1 e Muay Thai, in cui è necessario colpire con pugni, calci, ginocchiate e gomitate, si utilizzano i PAO. Sono essi dei colpitori, da utilizzare in coppia, di dimensioni intorno ai 20cm x 40cm. Ovviamente, quando ci si allena con i pao, sono necessarie due persone: una che  li indossi e comandi l’allenamento e l’altra che colpirà a comando.

Per quanto riguarda le metodologie specifiche dell’allenamento con i pao, ve ne sono di varie e finalizzate ad allenare ogni caratteristica, sia essa condizionale che cognitiva. Una delle metodiche classiche è quella di utilizzare i tempi delle riprese (ad esempio 2 minuti nei dilettanti o 3 minuti nel caso dei professionisti) e i tempi di recupero sul ring (di solito 1 minuto), e allenarsi per tante riprese quanto previsto dalla proprio livello, ad esempio tre riprese da 2 minuti oppure 5 riprese da 3 minuti entrambe intervallate da 1 minuto di recupero. Durante la fase di lavoro l’allenatore chiamerà delle combinazioni il più possibile realistiche disponendo i pao nella maniera corretta e l’allievo eseguirà la combinazione con la massima potenza e precisione.

Un altro allenamento, finalizzato maggiormente allo sviluppo della resistenza alla velocità, o resistenza all’acido lattico, consiste nel ripetere lo stesso colpo per un tempo stabilito (ad esempio 30 secondi), cambiando poi colpo fino a coprire l’intero arco dei colpi possibili.
Ovviamente esistono infinite varianti di allenamento da poter utilizzare, ese esempio inserendo esercizi fisici aspecifici all’interno delle riprese ai pao oppure  fasi più o meno lunghe di clinch, oppure assistenza ad un fase attiva dell’allenatore che colpirà l’altleta senza preavviso cercando di coglierlo scoperto per favorire ed allenare le capacità cognitivo-reattive.

ESEMPIO DI ALLENAMENTO CLASSICO AI PAO
(Omar Evangelista si allena ai pao tenuti da Davide Armanini)

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Lorenzo Mosca

Con un passato agonistico nella Kickboxing una laurea con lode in Storia Contemporanea ed una in Nutrizione Umana, svolgo la mia attività di allenatore di CrossFit 2° livello e biologo nutrizionista. Dal "secolo scorso" ad oggi la mia passione per lo sport e per la conoscenza mi ha spinto a sperimentare ed affrontare nuove sfide. Sempre.