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CrossFit Games 2021. Vincitori e commenti

di 13 Gennaio 2022No Comments
CrossFit Games 2021. Vincitori e commenti

CrossFit Games 2021

Una ridente città, un pubblico numeroso ed appassionato, atleti provenienti da ogni parte del globo terraqueo, categorie che coinvolgono la gioventù come l’età avanzata e financo atleti con disabilità, prove tanto intriganti quanto estenuanti come solo uno sport ad altissimo livello può regalare, grandi campioni e nuove promesse, il nostro tricolore sul tetto del mondo.

Insomma avete capito di cosa parlo? No, non solo le olimpiadi di Tokio 2020 (disposte con un anno di ritardo e tenutesi in contemporanea ai Games, organizzate all’insegna di algidi e rigidissimi protocolli, senza alcun pubblico e museruolizzando gli atleti)

Sono i CrossFit Games 2021!

E se vi interessa conoscere a fondo questa edizione ed il mio interessantissimo punto di vista, non vi resta che continuare a leggere.

PS: Nell’articolo troverete anche alcuni sviluppi avvenuti recentemente, come una squalifica eccellente causa doping e la defenestrazione del deus ex machina dei CrossFit Games.

Ritorno ai Games

Dopo l’edizione a porte chiuse dello scorso anno di cui ho parlato in un succoso articolo, influenzata in primis dalla defenestrazione dello storico capo Greg Glassman e in secundis dalle politiche anticovid (di cui avevo trattato qui), quest’anno Dave Castro, da sempre deus ex machina dei Games, è voluto tornare al nuovo, anzi all’antico.

PS: Tra l’altro sembra che il signor Glassman uscirà a breve con un suo libro che pare si chiamerà “The Crossfit book”. Si toglierà qualche sassolino dalla scarpa?

Tornano Madison ed il pubblico

Per prima cosa si è tornati tutti a Madison, la ridente capitale dello stato USA del Wisconsin, che dal 2017 ospita egregiamente i Games (tranne l’edizione del 2020).

Poi si è tornati a far gareggiare tutti gli atleti di tutte le categorie. E anche di più. Perché non solo erano presenti atleti dai 14 ai 65 anni così come le gare a squadre, ma da questa edizione sono state introdotte 3 categorie “Adapted” in cui erano stati inseriti gli atleti con disabilità (insomma una specie di “paragames” sulla scia delle paraolimpiadi).

Dulcis in fundo, largo al pubblico, presente numeroso e vitale ad ogni evento e per ogni atleta. Pubblico che spesso è un fattore davvero determinante nel sostenere le prestazioni degli atleti.

In effetti, se confrontiamo le immagini dei Games 2021 con le Olimpiadi di Tokio, tenutesi praticamente in contemporanea, non si poteva non notare la palese discrasia. Tanto colme di pubblico i primi quanto vuoti ed alienanti le seconde, tanto dense di socialità i primi quanto imbrigliate in freddi regolamenti le seconde, tante emozioni visibili nei volti dei crossfitter quanto mascherati gli atleti olimpici. Sembra quasi siano due eventi diacronici più che sincronici.

CrossFit Games 2021

Olimpiadi vs CrossFit Games

Il sistema di qualifica

Abbandonata la modalità a porte chiuse per soli 10 atleti, quest’anno si è tornati alla modalità classica di qualificazione, strutturata in 3 momenti: gli open, i quarti di finale e le semifinali.

Durante gli open, tenutesi lo scorso marzo, tutti gli iscritti hanno affrontato 4 workout nei rispettivi box, determinando le classifiche nazionali. Fatto ciò, per le categorie individuali, i migliori di ogni continente (300 atleti in tutto) hanno affrontato, sempre dai loro box in modalità on line, i quarti di finale: 5 prove da effettuarsi in una settimana, dal 5 aprile 2021. Semifinali che sono state organizzate tra maggio e giugno attraverso le gare “sanctional” e le gare “last-chance qualifier”, alcune tenute de visu altre purtroppo nella modalità a distanza, e che hanno decretato i 78 atleti che avrebbero avuto il biglietto per le finali di Madison nelle categorie individuali.

Parlando degli italiani, hanno raggiunto questo traguardo Tommaso Pieri, Antea Longo, Iurii Marincenco, Pietro Anderloni, Stefano Carosso, Federico Giovannini, Andrea Ferrero, Stefano Migliorini, Marta Ricottini. Nessuno di loro purtroppo ha raggiunto la fase finale ma sono riuscito a raccogliere alcune loro testimonianze che trovate proseguendo nell’articolo.

Per le categorie master invece, il sistema è stato composto da open e quarti di finale a distanza. Quarti di finale tenutesi dal 4 al 10 maggio 2021 ed a cui hanno acceduto circa il 10% dei partecipanti agli open. E qui ben 7 italici atleti hanno raggiunto i Games. Li scopriremo tra un po’.

CrossFit Games 2021

La gara

I CrossFit Games 2021 sono iniziati martedì 27 luglio e sono finiti domenica 1° agosto. 6 giorni in cui i più forti atleti del mondo si sono dati battaglia a suon di WOD per decretare il più in forma del pianeta.

Le categorie in gara

Ben 14 erano le categorie totali in gara (27 se consideriamo che ogni categoria, eccetto quella a squadre, era divisa tra maschi e femmine).

Oltre ovviamente alla categoria regina, ossia “individual”, che raccoglie gli atleti dai 18 ai 34 anni, erano presenti la categoria “team”, con squadre formate da 2 uomini e 2 donne.

In virtù della filosofia CrossFit che mira ad educare la popolazione allo sport “dalla culla alla tomba”, erano presenti anche le categorie divise per fasce d’età: 14-15, 16-17, 35-39, 40-44, 45-49, 50-54, 55-59, 60-64, 65+.

Infine da questa edizione sono state inserite le categorie “adapted” in cui hanno gareggiato atleti con disabilità. Che sono stati organizzati in 3 gruppi: “upper extremity” per chi ha disabilità negli arti superiori, “lower extremity” per le disabilità negli arti inferiori, “neuromuscular” per disabilità generali e sistemiche.

Atleti ed eventi

Questa edizione dei Games ha coinvolto più o meno 600 atleti totali: 40 per la categoria “men” e 40 per quella “women”, 152 per la gara a squadre (38 squadre da 4), 76 per le categorie giovanili, 266 per le categorie master (giovanili e master erano 19 per ogni categoria), 30 per quelle “adapted” (5 per categoria).

Le categorie individuali hanno affrontato la bellezza di 15 WOD (per lo meno chi è giunto alla fine), le squadre invece ne hanno affrontati 13, categorie anziani e diversamente anziani 10 eventi, categorie “adaptive” 9 eventi.

Mentre gli atleti di tutte le altre categorie hanno affrontato tutte le prove previste, individuali e squadre sono dovuti passare sotto le force caudine dei famigerati tagli che avevano suscitano diversi malumori nell’edizione 2019, quando erano stati reintrodotti riprendendo una modalità portata avanti dal 2009 al 2014.

I famigerati tagli

3 sono stati i tagli che hanno dimezzato atleti e squadre che vi sono passati attraverso. C’è da dire che i tagli, rispetto ai Games 2019, sono stati molto meno netti e si sono sviluppati con razionalità e buon senso lungo tutto il percorso.

Infatti solo dopo il 9° evento, dai circa 40 che erano, sono rimasti in 30 e dopo il 10° evento sono rimasti in 20 nelle categorie individuali a terminare la gara.

Nella categoria squadre invece, dopo l’8° WOD da 38 sono rimaste in 30, dopo il 10° WOD sono rimaste in 20 e dopo il 12° evento sono rimaste in 10 per giocarsi il WOD finale.

CrossFit Games 2021

Tornano gli italiani

Veniamo al consueto focus tricolore per parlare degli atleti che hanno gareggiato con al petto la nostra bandiera. Dopo il blocco dell’anno scorso, sono stati ben 7 gli italiani che hanno partecipato e si sono fatti valere, spalmati su diverse categorie di diversamente giovani.

Ecco i nostri 7 atleti in ordine di età: Tiziano Corriga 35-39, Giulia Roggio 40-44, Antonio Sala 45-49, Giulio Silvino 45-49, Bernard Luzi 50-54, Antonio Boldrini 55-59, Susanne Olvback 60-64.

Saranno riusciti a fare bella figura di fronte al mondo? Lo scoprirete solo leggendo.

I WOD più brutti

Poteva forse mancare il mio personalissimo punto di vista sugli eventi che meno mi sono piaciuti di questa edizione? Giammai!

C’è da dire che quest’anno Dave Castro non ha dato un nome agli eventi, fatto che negli scorsi anni mi era molto piaciuto. Quest’anno dovremo limitarci a freddi numeri da ragioniere qualsiasi.

Ecco quindi il mio antipodio dei CrossFit Games 2021.

3° posto: evento 13

Al 3° posto ho voluto inserire l’evento 13, composto da 20 GHD sit up, 8 burpees su un muro di paglia con la sacca (45-30kg) e poi 50m con il castello yoke (275-190kg). Recuperare 1 minuto e poi ripetere per 4 volte.

Evento vinto da Björgvin Karl Gudmundsson in 4:41 e da Tia-Clair Toomey in 4:39 che non mi è garbato per l’unione di troppi movimenti “diversi” da solito.

2° posto: evento 14

Al 2° posto ho inserito anche il WOD successivo, quell’evento 14 composto da 6-10-14 ripetizioni di stacco da terra 180-120kg e dai piegamenti in verticale liberi.

Evento terminato da soli 2 uomini e 4 donne nei 7 minuti di tempo massimo, e vinto da Patrick Vellner in 6:31 e da Annie Thorisdottir in 5:22. Va bene che sono atleti che devono essere testati su movimenti sempre più difficili ma non è stato un bel vedere.

1° posto: evento 1

Al 1° posto si aggiudica il titolo di WOD più brutto dei CrossFit Games 2021 il 1° evento di questa edizione. Il workout in assoluto più lungo, in cui si doveva nuotare per 1 miglio con le pinne e poi pagaiare per 3 miglia con il kayak.

Evento vinto da Jonne Koski in 1:06:44 e da Tia-Clair Toomey in 1:10:46. Non me ne voglia il marino Bernard Luzi che non condividerebbe ma ho sempre preferito gli eventi di terra a quelli di acqua. Ancora meno se sono eventi lunghi.

CrossFit Games 2021

Evento 1, il WOD marino di questa edizione

I WOD più belli

Ed ora, sempre a mio insindacabile giudizio, vediamo gli eventi che più mi sono piaciuti. Pronti? Via!

3° posto: evento 4

Un WOD che non mi è affatto dispiaciuto e che si aggiudica il 3° posto è l’evento 4. Un 10-9-8-7-6-5-4-3-2-1 di wall walk (anche chiamati wall climb) e thruster con 80-60kg.

L’ho trovata una accoppiata vincente in cui l’hanno spuntata Scott Panchik in 13:39 e Mallory O’Brian in 13:41. Da provare al box.

2° posto: evento 10

Niente affatto scontato anche l’evento 10, che ho inserito al 2° posto. Composto da 30 toes to bar, 1,5 miglia di corsa, 30 toes to bar, 1,5 miglia di corsa ed ancora 30 toes to bar.

Evento vinto da Lazar Dukic in 21:10 e da Emily Rolfe in 21:12 il quale dimostra, ancora una volta, che nel CrossFit ci vuole “pompa”, ossia potenza e capacità aerobica.

1° posto: evento 11

Il workout che mi è piaciuto di più, e che quindi si aggiudica l’ambitissimo 1° posto, è stato l’evento 11. WOD della durata di 11 minuti in modalità AMRAP in cui si dovevano effettuare più giri possibili di: 1 salita alla pegboard, 7 overhead squat con manubrio da 30-20kg e 15 double under con corda pesante.

Evento, vinto da Cole Sager con 276 ripetizioni e da Tia-Clair Toomey con 231 ripetizioni, che esaudisce tutto quello che dovrebbe esaudire un WOD dei Games. Prende movimenti delle 3 aree e li porta all’estremo, come carico e difficoltà fisica e tecnica.

CrossFit Games 2021

Sulla pegboard nel WOD 11

I vincitori

Dopo aver conosciuto tutto o quasi di questa edizione, ed esservi fatti la bocca con le prelibate informazioni che vi servito, è giunta l’ora di conoscere l’andamento della gara e soprattutto chi sono stati i vincitori che possono fregiarsi del titolo di “più in forma della Terra” in questi CrossFit Games 2021.

Il podio maschile

Orfani di Mathew Frazer, che dopo 5 vittorie consecutive ha pensato bene di lasciare il campo agli altri, entrando nell’albo bronzeo della storia del CrossFit assieme a Rich Froning, quest’anno la battaglia tra i maschi è stata davvero accanita.

La medaglia di bronzo se l’aggiudica il 30enne canadese Brent Fikowski. Alla sua 4° partecipazione, vincendo l’evento 9 e collezionando in totale 1028 punti, eguaglia nuovamente il suo miglior risultato del 2017.

Medaglia d’argento per un altro canadese, il 31enne Patrick Vellner. Vincendo 3 WOD, gli eventi 2, 5 e 14, sale sul secondo gradino del podio con 1152 punti. Alla sua 6° partecipazione ai Games, Vellner aveva ottenuto un altro 2° posto nel 2018, e due 3° posti nel 2017 e nel 2016.

Medaglia d’oro, e quindi nuovo uomo più in forma del pianeta, va al 22enne statunitense Justin Medeiros, alla sua 2° partecipazione ai Games, che diventa anche il più giovane campione dei Games nella storia del CrossFit. Con 1234 punti, vincendo solo un evento, l’ultimo, il 15, ha dimostrato tuttavia una notevole solidità di prestazioni in tutti i WOD in cui si è dipanata la gara. Considerando che questa era la sua 2° partecipazione ai Games, e che l’anno scorso era arrivato 3°, siamo agli albori dell’era Medeiros?

CrossFit Games 2021

Il podio maschile ai CrossFit Games 2021

Il podio femminile

Così come agguerrita ed avvincente è stata la gara maschile, tra le donne invece abbiamo assistito all’ennesimo dominio incontrastato della solita nota, che entra di diritto nella leggenda. Ma procediamo con ordine.

La medaglia di bronzo va alla 31enne islandese Annie Thorisdottir, che, dopo essere diventata mamma esattamente un anno fa, è tornata a gareggiare ed a dimostrare di essere sempre ai massimi livelli. Stiamo parlando di una donna che ha partecipato ben 8 volte ai Games, vincendoli nel 2012 ed arrivando 3° nel 2017. Quest’anno ha ottenuto 1099 punti vincendo l’evento 14.

Medaglia d’argento per la 24enne ungherese Laura Horváth, alla sua 3° partecipazione ai Games. Quest’anno, eguagliando il suo miglior piazzamento del 2018, ha ottenuto 1179 punti con la vittoria nell’evento 5.

Dominando l’intera gara, terminando con 1435 punti e vincendo la bellezza di 9 eventi (1, 2, 3, 6, 7, 11, 12, 13, 15) non poteva non aggiudicarsi la medaglia d’oro, e quindi l’ennesimo titolo di donna più in forma del pianeta, la 27enne australiana Tia-Clair Toomey. Alla sua 6° partecipazione consecutiva ai Games, dopo 2 secondi posti nel 2015 e nel 2016, è riuscita nell’impresa leggendaria di vincere tutte le 5 edizioni successive.

CrossFit Games 2021

Il podio femminile ai CrossFit Games 2021

Altri premi e vincitori

Non potevo non fare menzione di altri premi ed altri vincitori che hanno lasciato il segno in questi CrossFit Games 2021.

Iniziamo dal solito Rich Froning, un tizio capace di partecipare a ben 10 edizioni, vincere 4 edizioni consecutive come individual e poi 5 edizioni nella gara a squadra con la sua “Mayhem Freedom”.

Proseguiamo con altra notevole signora, la 62enne canadese Susan Clarke la quale, con la vittoria di quest’anno diventa il primo ed unico atleta a vincere 5 volte nelle categorie master, 3 volte nella 55-59 e 2 volte nella 60-64.

Dagli anziani ai giovani con la 17enne statunitense Mallory O’Brian che, dopo 2 partecipazioni ai Games nelle categorie giovanili, competendo quest’anno nella categoria individuale, con un 7° posto e la vittoria dell’evento 4, si aggiudica il premio “Rockie of the year” che premia il talento più giovane nelle categorie individuali.

Proseguiamo con il 21eene brasiliano Guilherme Malheiros che ottiene il titolo di “most improved” per la sua prestazione sbalorditiva. Dopo il 2° posto nella categoria 16-17 nel 2017 e il 48° posto negli individuali nel 2019, quest’anno finisce al 6° posto vincendo 3 eventi (3, 7 ,12).

Infine non posso non menzionare il 33 statunitense Scott Panchik, veterano con 9 partecipazioni ai Games, che si aggiudica il premio “Spirit of the Games” per aver incarnato i valori di CrossFit durante le competizioni: il carattere, l’impegno e il cameratismo.

CrossFit Games 2021

Guilherme Malheiros

Il 1° campione italiano (e la squalifica per doping)

Finalmente anche la nostra Italia avrebbe potuto fregiarsi di un campione mondiale ai Games. Stiamo parlando del 50enne Bernard Luzi che, direttamente dalla riviera delle palme di San Benedetto del Tronto, vince la categoria master 50-54 anni.

Alla sua 4° partecipazione ai Games, e dopo il 4° posto nel 2019, quest’anno vince la sua categoria con 615 punti e la vittoria di 3 eventi (1-5-7) e 2 secondi posti (4-9). Ricordo che nei master le prove erano 7 ed erano diverse dagli individual.

Purtroppo però, come una doccia fredda, qualche settimana dopo la gara è arrivata la comunicazione che Bernard era stato trovato positivo al meldonium durante i test antidoping effettuati. La sua vittoria pertanto è stata annullata.

Il 3 dicembre 2021, in seguito al ricordo presentato ma rigettato da CrossFit, è stata sancita ufficialmente la squalifica dalle competizioni per 4 anni, con inizio il 29 luglio 2021 (giorno del test antidoping) e fine il 29 luglio 2025.

Cosa farà Luzi in questi 4 anni? Lo scopriremo solo vivendo.

CrossFit Games 2021

Bernard Luzi

Gli altri italiani

Pur senza riuscire a salire sul podio, gli altri italiani in gara, come del resto tutti coloro che hanno avuto l’onore ed il privilegio di partecipare ai CrossFit Games 2021, non si sono risparmiati. Perché quando gareggi con i migliori, anche se da un lato il livello è altissimo, dall’altro ciò ti sprona a dare il massimo, ed anche oltre.

Stando ai risultati finali, Tiziano Corriga e Giulia Roggio sono arrivati 14° (erano 15° dopo la gara ma 1 persona in ciascuna delle 2 categorie è stata squalificata per doping), Giulio Silvino 13°, Antonio Sala 18°, Antonio Boldrini 14° e Susanne Olvback 4°.

Alcuni di loro ci hanno parlato direttamente della loro esperienza, del livello degli atleti e di questa edizione dei Games. È quindi giunto il momento di andare a sentire la loro viva voce.

Le testimonianze

Come promesso, sono riuscito a sentire direttamente alcuni atleti italiani che sono giunti alle semifinali nelle categorie individuali come anche coloro che sono stati protagonisti diretti dei CrossFit Games 2021.

Iurii Marincenco

Iurii Marincenco

Iuri Marincenco

Il feedback sulle semifinali è sia positivo che negativo. Soddisfatto per il risultato che ho raggiunto quest’anno con la mia squadra di Onair ed il mio allenatore Andrea Barbotti.

Sono contento per le prestazioni ma non sono soddisfatto al 100%. Non sono riuscito ad essere tra i primi 5 in Europa e qualificarmi per i CrossFit Games 2021 però userò questa motivazione e questa esperienza per l’anno prossimo. Spero che andrà meglio.

Parlando dell’evento di semifinale a cui ho partecipato (German Throwdown), causa politiche anticovid, siamo stati costretti a disputarlo virtualmente dai nostri box. Ogni giorno, da venerdì 11 a domenica 13 giugno, dovevamo effettuare, riprendere e consegnare 2 WOD.

Per me non è assolutamente paragonabile ad una gara dal vivo come hanno fatto in altri eventi sanctional. Una delle cose più difficili è stata l’organizzazione del campo gara nei nostri box. Perché c’erano degli standard, ad esempio dovevamo mettere per terra dei nastri e distanziare in un certo modo l’attrezzatura. Fortuna che avevamo degli amici ci aiutavano.

Ma il 60/70% della responsabilità organizzativa era sulle nostre spalle. In una gara live non hai tutte queste preoccupazioni, sei molto concentrato sulla tua prestazione e sul recupero dopo ogni workout.

Noi invece dovevamo controllare l’inquadratura giusta, il nastro per terra messo bene, controllare se le distanze fossero corrette, i pesi giusti, insomma in queste condizioni era molto facile perdere un po’ di concentrazione.

Secondo me questa era una gara talmente importante che CrossFit HQ (il quartier generale n.d.a.) potevano creare una esperienza molto più bella di quella che è stata. Potevamo mandare un giudice con responsabilità organizzative, mandare targhe e magliette, insomma fare una cosa molto simile alla prima fase dei Games 2020.

Non è assolutamente paragonabile una gara live con una virtuale. Per esempio, io ho vinto il 1° evento a soli 2 secondi da Jonne Koski (vincitore della gara e poi arrivato 6° ai Games 2021 n.d.a.). Immagina fare una cosa del genere in una gara live in cui finisci prima e devi correre sulla linea, tutta la gente urla, gli avversari ti incalzano. Questo è quello per cui ci piace gareggiare e che purtroppo non abbiamo ricevuto.

Però allo stesso tempo è stato bello confrontarsi con i migliori atleti d’Europa. Avendo vinto il 1° evento uscito sul canale Youtube e sulla pagina ufficiale di CrossFit, mi hanno addirittura intervistato. È stata una bellissima esperienza che mi ha dato parecchia soddisfazione.

Adesso io e la mia squadra continuiamo a lavorare e ci prepariamo per l’anno prossimo. Prima delle qualifiche per i Games ci sono altre gare importanti quindi cerchiamo di strutturare il nostro allenamento ed il nostro calendario gare in maniera molto efficace ed intelligente. Essere pronti al 100% nella forma migliore per le gare che ci aspettano.

Speriamo di non trovarci più nelle condizioni di quest’anno e la prossima volta fare una gara live ed ottenere ancora più soddisfazioni da tutti i punti di vista. Per una esperienza indimenticabile.

CrossFit Games 2021

Tommaso Pieri

Tommaso Pieri

Dopo gli open 2021 sono risultato il campione nazionale italiano e poi sono arrivato 11° nella gara europea di semifinale “Lowlands Throwdown”. Sono ovviamente contento del risultato, ma non completamente soddisfatto. Il punto di arrivo è un altro e questo è solo uno step da cui passare per arrivarci.

Sinceramente devo dire che durante i quarti di finale non ho nemmeno guardato la classifica e alla fine sono stato piacevolmente sorpreso di essere arrivato alle semifinali.

Proprio durante i quarti di finale, e soprattutto dopo il 4° WOD, il massimale di front squat, ho capito che avevo fatto un grande risultato. Infatti ho sollevato 163kg, un peso che né io né il mio allenatore ci aspettavamo potessi chiudere.

Speravo in WOD “divertenti”, ossia con tanta fatica e che si conquistano con forza e testa. E così è stato, tutti i WOD sono stati davvero molto belli. Mi sono proprio divertito, dal primo all’ultimo.

La mia prima esperienza in semifinale è stata un punto interrogativo, anche perché all’inizio non si sapeva se si sarebbero svolte dal vivo oppure online. Alla fine ho avuto l’opportunità di farle a “casa mia”, nel box dove mi alleno tutti i giorni, vicino casa e con tutte le comodità del caso. Ho sfruttato questa occasione e ho provato a dare il meglio di me.

L’anno di allenamento è stato intenso e provante, soprattutto a livello psicologico. È stata un’esperienza nuova per me, non mi ero mai allenato così intensamente e con un preciso obiettivo in testa ogni giorno. Ho capito, però, che questo è quello che voglio fare e, quindi, non mi pesa affatto!

Tra gli eventi delle semifinali, mi sono piaciuti di più l’evento 3 e l’evento 5Parlando delle varie skill, in quest’anno di allenamento sono migliorato un sacco sui ring muscle up e se devo individuare un movimento che mi permette di poter fare la differenza in un workout, è sicuramente questo. Al contrario il mio tallone d’Achille sono assolutamente gli sprint in cui non sono per nulla competitivo. Tutti i workouts che mi richiedono di essere veloce ed esplosivo, mi mettono in difficoltà.

Per quanto riguarda le strategie che abbiamo pianificato per le gare, Io e Frederick Husson, mio allenatore ed amico, ci siamo trovati e, workout alla mano, abbiamo deciso l’ordine di esecuzione sia nei quarti che nelle semifinali. Per quanto riguarda i singoli workout invece dipende, in alcuni è stato necessario programmare qualcosa, in altri no, in altri forse era meglio farlo.

Se dovessi dare un giudizio alla mia prima esperienza con le semifinali mi darei un 7. Sono ancora acerbo ed ho fatto molti errori. In alcune cose però mi sono comportato bene, per questo mi darei questo voto. A livello invece di piazzamenti in Italia sono molto contento. Mentre a livello europeo ho ancora tanta strada da fare, ma è proprio questo il bello.

Per quanto riguarda gli obiettivi futuri, sono i CrossFit Games e mi metterò subito al lavoro per far sì che possa raggiungerli il prima possibile. Non penso di fare altre gare quest’anno, la preparazione sarà mirata esclusivamente agli Open 2022.

Antea Longo

Antea Longo

Antea Longo

Sarebbe stato bello fare le semifinali live. Ma siamo in un momento storico che i “se” e i “sarebbe stato” sono troppi e c’è solo da rimboccarci le maniche. Siamo in un momento storico in cui per gli atleti non è semplice, solo preparazione senza incontri o gare. Sono felice di aver portato a casa un risultato simile, anche se con poca gloria, ma non posso che continuare ad allenarmi per cercare di fare la prossima semifinale nel 2022.

I CrossFit Games 2021, e le prove dei Games, sono stati fantastici. Quello che mi rincuora è che ogni anno sento sempre di più che quello un giorno sarà anche il mio palco.

Gli italiani ai Games

Giulia Roggio - Tiziano Corriga

Giulia Roggio – Tiziano Corriga

Giulia Roggio e Tiziano Corriga

Termina così la nostra avventura ai CrossFit Games 2021: entrambi con un 15° posto.

Che dire? Pensavamo di fare meglio? Siamo delusi? Siamo soddisfatti?

Ci siamo allenati tanto è pensavamo di poter fare molto meglio, però una volta arrivati a Madison, quando è cominciata la gara, abbiamo subito capito che sarebbe stata più dura di quello che minimamente potevamo immaginare, perché per quanto uno vuole arrivare pronto al primo appuntamento dei Games, non si ha la minima idea di che gara sia fino a che non stai lì!

È la gara più difficile al mondo che CrossFit possa proporre!

Una gara devastante, avvincente, emozionante, una gara che ti lascia senza fiato a tratti anche spaesato. Da fuori è facile parlare, ma quando sei dentro e ci metti la faccia cambia tutto.

Perché pensavamo di fare meglio?

Perché in qualifica eravamo andati bene, però si sa che la qualifica non è la gara, puoi rifare i WOD più volte e soprattutto stai a casa tua, nella completa serenità e zona di confort.

Abbiamo raggiunto un grande risultato qualificando per 2 anni di fila 2 atleti dello stesso box (CrossFit 548), il nostro percorso è stato più che coerente, qualificati come 12° (Giulia) e 17° (Tiziano) abbiamo chiuso entrambi come 15° nelle nostre categorie, quindi in linea con quello che avevamo dimostrato in qualifica. (dopo le sqalifiche per doping sono arrivati entrambi 14° n.d.a)

A chi dice e giudica il nostro risultato, diciamo che noi ci siamo messi in gioco e ci abbiamo provato fino alla fine, però il livello era stellare e gli avversari sono stati più bravi, ma il prossimo anno proveremo a fare meglio.

Concludiamo dicendo che è stata la gara di CrossFit più bella mai fatta, un’esperienza unica e siamo felici di aver portato un po’ di Italia ai Games.

E grazie a tutti coloro che ci hanno seguito e supportato per tutta la gara.

Sorridi e applaudi e se riesci fai meglio.

Antonio Sala

Antonio Sala

Antonio Sala

La prima cosa che voglio dirti è quello che dico a tutti quelli che mi chiedono le mie impressioni e che è: dopo aver partecipato ai CrossFit Games, nulla ha più senso.

Un ambiente completamente diverso da tutto ciò a cui siamo abituati, i campi gara, l’organizzazione. E poi la gente, sia quella all’interno degli ambienti di gara, sia quella all’esterno, per la città, per i paesi. Gente comune, perfino gli anziani, che ci chiedevano le foto, ci salutavano tutti contenti. Si respira CrossFit ovunque!

In Italia quando dico “faccio CrossFit” mi rispondono “Cosa? Motocross”, oppure “Anch’io faccio CrossFit, alla Fit Express”. Capisci la differenza?

Nel 2019 avevo partecipato alla mia gara più importante, il French Throwndown ed avevo anche ottenuto un 2° posto alle Fall Series. Tendenzialmente però ho sempre prediletto fare gare all’estero dove il livello e le gare sono più alte, e comunque ho preferito sempre allenarmi per arrivare all’obiettivo grosso. Ad esempio il French Throwdown è stata una gara molto bella, per certi versi simile ai Games. Simile, non uguale.

L’esperienza dei CrossFit Games 2021 mi ha arricchito tantissimo sia come persona che come atleta. Ho visto gareggiare ed ho gareggiato coi più forti al mondo, cosa che è difficile fare soprattutto in Europa. Questi famosi americani ai Games è gente che va a duemila all’ora, sono fortissimi. Avere a che fare con loro mi ha insegnato tanto.

Anche il fatto di arrivare in gare e non sapere nulla. I workout ce li dicevano la sera per la mattina dopo. A noi di 45 anni dicevano “Devi fare thruster a 80kg” oppure “Devi fare deadlift a 160kg” oppure ancora “Devi fare double under sull’erba” e nessuno diceva “ah no, ma io…”. Li fai e basta. E tutti vanno in campo gara e svolgono il lavoro. Immagina se in Italia organizzassero WOD del genere. Ai Games è tutta un’altra cosa.

Hanno tutta un’altra concezione. Guarda anche la questione dei giudici. Se qualcuno sbaglia amen, nessuno fa polemica, nessuno si lamenta. Sei tu che devi essere sveglio e badare a te stesso. Se sei forte, vinci, se sei debole, perdi.

Io stesso ho avuto un problema nel 1° evento. Dovevamo fare 6 giri di campo, avevamo il sensore alla caviglia, non avevi il giudice che contava i giri ma dovevi farlo da solo. Nel mio caso, alla fine del 5° giro un giudice mi fa segno di rientrare, io rientro, il tempo si ferma e capisco di aver fatto la cazzata. Mi autodenuncio dicendo di aver fatto un giro in meno e loro nulla, mi hanno dato un ultimo posto e via. Ma nessuna polemica perché la colpa è stata mia che dovevo contarmi i giri e non l’ho fatto.

Se parliamo invece dell’organizzazione è praticamente perfetta, nulla da dire. Fai un workout da una parte, ti spostano da un’altra e dopo un quarto d’ora devi fare il massimale di snatch.

L’area warm up è assolutamente impressionante. Se non bastasse, prima di entrare nel campo gara c’è un’altra area warm up. Tra le tante cose di cui potrei parlare basta dire che qualsiasi cosa tu lasci in giro durante riscaldamento o la gara, dalla maglietta, alla bottiglietta, ai guantini, alla corda, tutto viene portato in un punto specifico e lo ritrovi alla fine dell’evento. Nessuno tocca nulla.

Questo solo per farti capire perché ti viene voglia di andare solo ai Games.

In poche parole da quando scendi dall’aereo a quando risali, tu sei un atleta dei Games. Anzi meglio, tu sei i Games! Tanti sacrifici per raggiungere un risultato che auguro a tutti i crossfitter di raggiungere almeno una volta nella vita.

Susanne Olvback

Susanne Olvback

Susanne Olvback

Innanzitutto mi presento al pubblico italiano che non mi conosce. Sono di origine svedese, precisamente di Stoccolma, la città di mio padre, mentre mia madre viene da Provaglio d’Iseo, un piccolo paesino in provincia di Brescia.

Vivo in Sicilia da 32 anni dove alleno e gestisco, assieme al mio socio, un box a Lascari, “CrossFit Cefalù”.

I CrossFit Games 2021 li ho avvicinati così per caso. Le politiche anticovid ci hanno costretti a chiudere il box per tanti mesi. Questo mi ha dato tanto tempo per dedicarmi al mio allenamento. Siccome sono abbastanza agonistica avevo bisogno di un obiettivo.

Gare master +60 in Italia non c’erano in vista, e quindi mi sono buttata sugli Open. Mi sono qualificata e sono passata alle qualifiche che mi hanno portata ai CrossFit Games!

Ero assolutamente incredula! E non ti nascondo che fino alla fine ho esitato non poco se partire o no, anche perché questa era la prima gara di CrossFit che facevo.

Comunque con tanti incoraggiamenti sono partita!!

Non mi sono pentita minimamente. Mai visto un’organizzazione così perfetta, dall’area riscaldamento a tutta la logistica una macchina perfetta.

Veniamo al mio gruppo master +60. Un gruppo fantastico. Essendo l’unica europea (erano quasi tutte americane, qualche canadese, una cilena e due australiane) mi sono sentita un po’ spaesata. Preoccupata ma sempre con l’adrenalina a mille.

Queste donne favolose anche atleticamente parlando mi hanno accolta come una di loro. Per tutto il tempo, durante i giorni di gara, mi hanno incoraggiata e visto la loro maggiore esperienza, per molte di loro era la loro 4° o addirittura 6° partecipazione, mi hanno dato consigli per meglio affrontare il tutto. Ho scoperto un incredibile senso di sportività. Un vero senso di “community”.

Ho portato a casa un bellissimo ricordo di questi CrossFit Games 2021. Non solo per il risultato raggiunto, ma per aver potuto far parte di questa incredibile esperienza e per aver portato a casa tante nuove amicizie.

Antonio Boldrini

Antonio Boldrini

Antonio Boldrini

Sono nato il 6-6-66 a Ferrara dove vivo, sono avvocato, sono sposato con due figli maggiorenni ed ho iniziato a praticare il CrossFit nel 2016 presso il box CrossFit Redwall di Ferrara. Da giovane ho praticato atletica leggera (salto in lungo, 100m e 4X100m) vincendo due titoli nazionali e vestendo in un’occasione la maglia della nazionale.

Da master, prima di passare al CrossFit, per alcuni anni sono tornato all’atletica dove ho vinto due titoli italiani e mi sono classificato più volte nei primi cinque posti in manifestazioni internazionali (mondiali ed europei).

L’avvicinamento ai Games

La mia esperienza ai CrossFit Games 2021 è stata del tutto inaspettata soprattutto per uno come me che ha dei grossi limiti nei sollevamenti pesanti (peso solo 72 kg e per problemi a un disco vertebrale “scoppiato” in gioventù, non posso sollevare i carichi dei miei rivali).

Oltretutto alle semifinali di fine aprile 2021, dove ci giocavamo i primi venti posti disponibili per i Games, nei 5 wod usciti non vi era alcuna skill alla sbarra e agli anelli che sono il mio punto di forza. Non mi sono scoraggiato e con un’ottima gestione tattica dei wod, consigliata dai miei due coach Andrea Trotta e Alan Pellin di CrossFit Redwall Ferrara (hanno provato i wod prima di me) sono riuscito a supplire ai miei limiti e qualificarmi in undicesima posizione, primo degli europei e primo italiano di sempre a qualificarsi nella categoria 55+.

L’avvicinamento ai Games procedeva benissimo quando ai primi di luglio una maledetta caduta dalla sbarra durante i toes to bar mi procurava una lussazione al polso con lesione di due tendini. Malgrado l’infortunio non ho mai preso in considerazione l’idea di rinunciare sebbene i medici mi avessero prescritto un tutore immobilizzante per 15/20 giorni. Mi sono allenato senza bilanciere con metodi alternativi, consigliati dai miei coaches e, seppur in condizioni menomate, sono partito per gli States.

La partenza è stata in dubbio fino all’ultimo anche per la chiusura dei confini Usa ai passeggeri provenienti dall’Europa ad eccezione di quelli in possesso di un visto speciale per motivi di interesse nazionale. Tale esenzione è arrivata solo 8 giorni prima della partenza con la possibilità di portare purtroppo un solo accompagnatore. Pertanto, se da un lato c’era la gioia per il nulla osta, dall’altro regnava la tristezza di non poter condividere un’avventura di tale portata con la propria famiglia e con tutti gli amici e conoscenti che sarebbero dovuti partire con me: l’unico che mi ha potuto accompagnare è stato Andrea Trotta, uno dei miei due fantastici coaches.

La partecipazione ai Games

L’entrata all’Alliant Center di Madison per la cerimonia di apertura dei CrossFit Games 2021, un magnifico centro sportivo che fino a quel momento avevo visto solo nei filmati degli anni precedenti, è stata da togliere il fiato. Sembrava di essere alle Olimpiadi, la massima aspirazione di ogni atleta (in effetti i Games sono proprio le Olimpiadi del CrossFit) con tanto di cerimonia di apertura con la parata di tutte le nazionali con le rispettive bandiere e passaggio delle frecce americane nel cielo sopra allo stadio.

È stato veramente emozionate rappresentare l’Italia ed il proprio box CrossFit Redwall in una simile competizione; in quei momenti, leggere il mio nome, quello del mio box e quello della mia nazione stampato sulle magliette fornite per la gara mi rendeva veramente orgoglioso.

È stato bello conoscere gli altri fortissimi e simpaticissimi atleti italiani con cui ho trascorso piacevoli momenti rallegrati dagli aneddoti e dalle battute di un esuberante Antonio Sala: quante risate! Mi hanno inoltre sorpreso la grande disponibilità e umiltà dei campioni Rx, tra cui Froning e Medeiros che ho assalito per le immancabili foto di rito.

La gara

Venendo alla competizione, il primo evento, 6 Km run, è andato benissimo; ho condotto la gara per i primi 5 km cedendo la prima posizione solo nel finale e classificandomi al terzo posto. Nel secondo evento (quello con rope climb e stacchi) purtroppo sono rimasto a guardare il bilanciere perché i 143 kg caricati erano un peso superiore al mio massimale di appena 140 kg. È stato un tantino umiliante ma utile a rendermi conto dei miei limiti ed a spronarmi a lavorare sodo per migliorare. Nella terza prova del primo giorno, massimale di snatch, sono riuscito fare il mio PB con 73,5kg, classificandomi al 12esimo posto e chiudendo così la prima giornata dodicesimo in classifica generale.

Il giorno successivo, mercoledì 28 luglio, è stato un vero e proprio mercoledì da leoni: due sesti posti, uno nell’evento 4 (bike, ghd, dumbell squat, HSW e sandbag squat) e uno nella successiva prova di nuoto, tenutasi nel lago vicino al centro sportivo. Grazie a questi piazzamenti ho terminato la seconda giornata,  prima dell’ultimo evento,  in una splendida e inaspettata sesta posizione in classifica generale. Euforia ai massimi livelli, anche perché nell’ultima prova erano previsti bar muscle up, sky erg e double under: finalmente un po’ di sbarra, la mia preferita!

Ma nel CrossFit, come nella vita, è facile cadere dalle stelle alle stalle quando meno te lo aspetti: in area warm up ho scoperto che i double under andavano fatti “on grass“, quindi sull’erba. Terrore!!! Su tale superficie cambiava completamente il timing di salto. L’evento 6 si è purtroppo rivelato un disastro, proprio per colpa dei double under (o meglio, per colpa mia): 17esimo posto.

Mi sono incartato con i double under perché, avendoli fatti sempre e solo in palestra su una superficie liscia, non ho avuto la sensibilità di cambiare in corsa i miei schemi motori mentre i miei avversari, seppur in difficoltà, sono stati più bravi ad adattarsi. Unica magra consolazione in questa prova è stata quella di essere arrivato davanti ad un campione come Ron Ortiz, andato in crisi pure lui. Dopo questa batosta addio sogni di gloria e sono precipitato in 14esima posizione, fuori dalla finale a 10.

La delusione è passata presto perché per distrarmi, sono andato a gustarmi tutte le rimanenti prove degli Rx che mi hanno entusiasmato: veramente impressionanti!

Il ritorno al mio box mi ha fatto comprendere ed assaporare meglio l’impresa che avevo compiuto anche se stento ancora a crederci. Certo potevo fare meglio ma il solo fatto di aver partecipato è stato comunque un’esperienza grandiosa ed unica da ricordare per tutta la vita! Ora, I try again, gli open 2022 si avvicinano e la battaglia si fa sempre più dura: ai Games 2022 solo dieci posti disponibili per gli age group.

È bello sognare, quindi, non svegliatemi!!!

La cacciata di Dave Castro (gennaio 2022)

È fresca notizia di questi giorni che un altro nome eccellente è stato licenziato in tronco.

Parliamo proprio del deus ex machina dei CrossFit Games, colui che sin dalle origini aveva supervisionato ogni edizione, trasformandola da una garetta nel retro della sua casa di campagna in un evento planetario.

Dave Castro è stato ufficialmente licenziato il 4 gennaio 2022 da Eric Roza, nuovo CEO di CrossFit succeduto a Greg Glassman.

Tante sono le speculazioni sui motivi che hanno portato questa ennesima ed inaspettata defenestrazione eccellente. Ma nessuno per ora sembra avere le idee chiare non solo sulle reali motivazioni dietro al gesto ma nemmeno sulla strada che prenderanno i CrossFit Games da ora in poi.

Dave Castro

Dave Castro

Conclusioni

Chiudo questo lungo articolo con le mie ultime considerazioni.

I CrossFit Games 2021, dopo la strana edizione del 2020, torna a mostrarci quanto bello sia diventato questo evento, che, al di là di tutto, rappresenta sempre la massima espressione dello sport del CrossFit.

Ma rappresenta anche la vetrina mondiale con cui questo sport si presenta al mondo e, nel corso degli anni, sembra averlo fatto sempre in maniera egregia.

Nubi sconosciute, dovute in primis al licenziamento repentino di Dave Castro, sembrano pesare sul futuro dei Games ma ad oggi il sottoscritto non ha la palla di vetro per prevederlo.

I Games 2021 saranno gli ultimi in questa veste? Chi può dirlo.

Comunque sia l’edizione è stata bella, ancor più bella nella categoria maschile, non me ne voglia, a causa del ritiro dell’alieno Frazer. Ritiro che ha permesso una accattivante ma appassionante lotta accattivante nella categoria maschile. Con un dominio assoluto ed incontrastato nella categoria femminile della signora Toomey.

Purtroppo il brutale contrappasso tra la gioia per la vittoria di Bernard Luzi e la sua successiva squalifica per doping sono state una grande delusione.

E la recente ed inaspettata defenestrazione di Dave Castro rende il tutto nebuloso.

Cosa ci aspettiamo dal futuro di CrossFit e dei CrossFit Games? Lo scopriremo solo vivendo…

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Lorenzo Mosca

Con un passato agonistico nella Kickboxing una laurea con lode in Storia Contemporanea ed una in Nutrizione Umana, svolgo la mia attività di allenatore di CrossFit 2° livello e biologo nutrizionista. Dal "secolo scorso" ad oggi la mia passione per lo sport e per la conoscenza mi ha spinto a sperimentare ed affrontare nuove sfide. Sempre.