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Allenamento e Coronavirus: come organizzarsi?

di 11 Marzo 2020Maggio 18th, 2020No Comments
Allenamento e Coronavirus

Allenarsi ai tempi del Coronavirus

Allenamento e Coronavirus: come organizzarsi?

Coronavirus: la situazione attuale in Italia

Prima di parlare di allenamento e Coronavirus una necessaria premessa. Ad oggi, 11 marzo 2020, in Italia vi sono 8514 contagiati dal Covid-19 (il nome che è stato dato a questo nuovo virus della classe dei coronavirus), di cui 877 in terapia intensiva. E 631 morti accertati fino ad ora. Sul sito della protezione civile i dati aggiornati. Come conciliare questo Coronavirus con l’allenamento? Lo vedremo tra poco.

Contagiati, ricoverati e morti di Coronavirus in Italia

La gestione del problema Coronavirus

Una premessa sulla gestione del problema da parte delle autorità e del clero mediatico che possiamo definire, per usare un eufemismo, disturbata ed altalenante. Che ha oscillato per prima cosa combattendo una indefinita emersione di razzialità con ridicole campagne “abbraccia un cinese” (il sindaco di Firenze che si diletta nell’ecumenico abbraccio) e “mangiamo involtini primavera” (il ministro dell’economia che si concede all’oriental desinare).

Poi minimizzando il problema brandendo la clava dell’aperitivo e dei musei aperti al grido di “il virus si combatte con la cultura” (doppia vita del diversamente stolto antisocratico) (sempre il felice sindaco di Firenze che “combatte” la paura) (presidente della regione Lazio che bellamente si fa ritrarre durate un antivirale aperitivo).

Tutta Italia zona rossa

Solo quando il problema sanitario iniziava ad essere pericoloso, soprattutto per il lombardo veneto, è iniziata una repentina marcia indietro verso misure di controllo e limitazione della liberà costituzionali di movimento e circolazione. Fino a che, oggi, tutta l’Italia ha assunto il non invidiabile status di “zona rossa”.

Il futuro dell’economia

Tuttavia ad oggi non sembra siano state previste, valutate e messe in atto misure che possano non solo limitare i danni causati dalla chiusura di attività lavorative, ma anche profonde misure anticicliche che possano instaurare un nuovo corso nell’economia italiana (in cui il Covid-19 è solo l’ultima goccia che ha messo ancor di più a nudo la debolezza del sistema liberista, globalista ed europeista).

Se pensiate che bastino le elemosine che si chiedendo alle UE (ovviamente in ginocchio), parliamo di circa 10 miliardi di euro, vi sbagliate di grosso. Che poi qualcuno dovrebbe spiegare perché dobbiamo andare all’estero a chiedere se e come poter spendere i nostri soldi, in un epoca in cui di tutto c’è scarsità tranne che della moneta.

Moneta che, dalla fine del sistema di Bretton Woods nel 1971, è divenuta illimitata e creata dal nulla, ossia “fiat” (che non è la fabbrica di automobili ex italiana) e ce lo svela, a denti stretti, persino, l’esimio ex imperatore d’europa.

Errore di valutazione

Non nascondo che io stesso avevo valutato questo virus come poco rilevante. O comunque meno rilevante rispetto all’uniformità di voci sincroniche di tutti i media ufficiali che, a reti praticamente unificate, instillavano paura e psicosi verso questo agente patogeno. Alla luce degli eventi, pur senza avere granitiche certezze sull’intera vicenda (sulla genesi e sulla diffusione, sugli sviluppi futuri e sul classico “cui prodest”), credo che allo stato attuale questa quarantena possieda una certa logica ed utilità, soprattutto in termini di salvaguardia del sistema sanitario nazionale.

La sanità pubblica

Il quale, già debilitato e falcidiato da anni di politiche antistataliste e liberiste, si viene a trovare in grande difficoltà per far fronte alla contemporanea domanda dei malati che necessitino di un ricovero ospedaliero e soprattutto di un ricovero in terapia intensiva. Mi chiedo solo se, da questa vicenda e non solo, capiremo che la soluzione non alberga nel “meno Stato”.

Altrettanto plagianti appaiono in queste ore le raccolte fondi per aiutare la sanità pubblica. Questa suprema funzione etica non dovrebbe essere demandata al buon cuore del popolo (o di facoltosi donatori), ma allo Stato che ad essa dispone e provvede senza lesinar idee, risorse e volontà.

La gerarchia dell’importanza

Anche questo strano periodo non dovrebbe mai farci perdere di vista la gerarchia delle cose, la piramide di importanza di fatti ed accadimenti.

Vero è che la palestre sono chiuse e non potete allenarvi ma sapete che, ad oggi, ci sono più di 800 persone in terapia intensiva? Non voglio fare sterili ed inutili riflessioni da “pappa del cuore” e conosco benissimo che ci sono patologie, tipo obesità, fumo ed alcol, che fanno molti più danni e degenerano grandemente il nostro popolo ma in questo articolo sto relazionando la fobia della chiusura delle palestre con la ratio dei provvedimenti che l’hanno provocata.

Ma anche se vogliamo limitarci ad essere veniali a materiali, sapete che chiudere un attività è un danno al sostentamento economico di molte persone? Persone che non possono “portare a casa la pagnotta”? Sarà ciò più importante del fatto che non sapete dove e come allenarvi?

Un ricercatore

La sanità italiana: il vero malato

Suggerimenti per il nostro “otium”

Ma siccome ogni problema potrebbe anche nascondere una opportunità, così come una salita vista dal basso assomiglia ad una discesa, mi permetto di suggerirvi qualche fecondo “otium“, nell’accezione latina del termine ben diversa dall’inerzia o dall’accidia. Perché possiamo avere risultati o scuse, ma non entrambe le cose assieme. Quindi, prima di parlare di allenamento e Coronavirus, ci potrà essere utile un pratico vademecum.

1. Famiglia

Non riuscite a seguire i vostri figli e non avete mai tempo di parlare con loro? Quale migliore occasione per farvi due chiacchiere, fare assieme i compiti (considerando sempre che sono i loro compiti e noi i vostri) e riallacciare fondamentali rapporti nella primaria società etica quale l’oikos, la famiglia?

2. Dieta

Avete sempre detto che era difficile controllare la vostra nutrizione a causa di feste, cene e cerimonie varie? Quale migliore occasione, ora che queste attività si ridurranno al minimo, per organizzare, strutturare e controllare la vostra nutrizione?

Ecco quindi un paio di piccoli consigli per coloro che, volenti o nolenti, dovranno ridurre i propri allenamenti.

Per chi prima faceva meno di 3 allenamenti a settimana può tranquillamente mantenere invariato il proprio programma nutrizionale. Se gli allenamenti erano 3 o 4 a settimana sarà sufficiente un lieve taglio calorico, nell’ordine di 200-300 calorie giornaliere. Per chi invece faceva 5 o più allenamenti settimanali consiglio un deficit calorico, rispetto al proprio programma solito, di circa 400-500 calorie. Soprattutto se si facevano sport ad alta intensità, consiglio di tagliare principalmente dai carboidrati. Sempre ricordando che in primis conta il bilancio calorico sul dimagrimento.

Magari potrebbe essere questa l’occasione di sperimentare nuovi protocolli nutrizionali, come il digiuno intermittenteoppure leggere il mio articolo approfondito su come “Dimagrire in quarantena”.

3. Formazione

Quante volte avete detto di voler informarvi su questo o quell’argomento ma non ne avete mai il tempo? Bene ora potete finalmente dedicarvi ad accrescere la vostra cultura (nel senso più ampio del termine).

Avete quel libro sulla storia della Grande Guerra Patriottica che non avete mai letto? Quel bel documentario sull’orso marsicano? Quella profonda e gagliarda trattazione sull’origini del popolo italiano? Quella intensa biografia di San Tommaso d’Aquino? Ora potete farlo, ne avete il tempo e la possibilità. Sulla voglia invece non posso metterci la mano sul fuoco.

Volete approfondire notizie che, in questo periodo di monopolio Coronavirus, non vengono date? Sapete che in Europa inizia la più grande esercitazione militare NATO dai tempi della Guerra Fredda? Con più di 30 mila soldati (di cui 20 mila dagli USA) che scorrazzeranno per l’Europa (non credo avranno mascherina o si fermeranno alle frontiere per controlli) immaginando ipotetici ed improbabili attacchi al vecchio continente? Il suo nome è “Defender Europe 2020

4. Ordine

Avete quell’armadio che probabilmente contiene oggetti sconosciuti e disorganizzati dell’ultima guerra? Quale migliore occasione per dare un senso alla parola riordino, buttare tante cose e rimettere a posto liberando spazio (fisico) ed equilibrio (mentale)?

5. Allenamento

Per quanto riguarda l’allenamento con il Coronavirus lo approfondisco nel prossimo capitolo di questo articolo. Nel frattempo non posso che rimandarvi ad un paio di articoli: uno sulle 3 leggi dell’allenamento ed uno sui sistemi energetici.  Riuscirete a scorrere più in basso e leggere ancora un po’?

Allenamento e Coronavirus

Perché non dedicarsi alla formazione?

Palestre chiuse per il Coronavirus 

Nella mannaia dei decreti governativi sono finite anche le palestre, chiuse fino a nuovo ordine. Da quel momento è quindi scoppiata un’altra psicosi, forse peggiore di quella verso il virus stesso. No, non quella (giustificata) per la paura di un virus sconosciuto. E nemmeno quella (altrettanto giustificata) per la paura di non poter continuare ad esercitare il proprio lavoro o la propria attività.

La vera paura è quella di non potersi allenare in palestra per qualche settimana a causa del Coronavirus

Come interpretare la ratio dei provvedimenti?

Premesso che la situazione sia davvero di difficile comprensione in tutti gli aspetti della vicenda, credo che ogni scelta operata dagli organi governativi sia difficile ed onerosa. (Ecco perché continuo a ritenere che la Politica sia l’arte più ardua ed allo stesso tempo più maravigliosa)

Tuttavia dobbiamo comprendere la ratio dei provvedimenti presi in questi giorni dalle autorità. Le chiusure, i blocchi e le zone rosse hanno uno ed un solo e primario obiettivo: ridurre i contagi. Come si riducono i contagi? Evitando assembramenti.

Ergo non è che il governo cattivo abbia voluto chiudere le palestre perché non vuole che il popolo faccia sport (non che l’italica politica abbia a cuore gli interessi del proprio popolo ma questa è un’altra storia). L’obiettivo è evitare gli assembramenti. Quindi se la scuola chiude ed i pargoli vanno tutti al centro commerciale non si evitano gli assembramenti. Se la palestra chiude e stanno tutti al parco ad allenarsi non si evitano gli assembramenti. Se è bel tempo e ce ne andiamo tutti al mare od al lago non si evitano gli assembramenti.

Senza allenamento si riducono le prestazioni?

Vi svelo subito un segreto: sopravvivremo anche senza bilancieri, vogatori e sbarra per qualche settimana. Anzi vi dirò di più: ci adatteremo anche a questo stato di cose senza perdere i nostri fantasmagorici risultati in termini di forza, potenza e resistenza. Così come anche il nostro fisico invidiabile.

Innanzitutto non farsi prendere da inutili paranoie perché per qualche giorno non ci si potrà allenare come al solito. Tranquilli, la quasi totalità dei vostri miglioramenti rimarrà immutata così come la quasi totalità dei vostri peggioramenti. Perché anche l’allenamento si fa tutto l’anno non in una o due settimane.

Se ridurremo leggermente l’intensità dei nostri allenamenti, il nostro massimale di panca, la nostra pienezza muscolare od il nostro tempo sul “Fran”, non credo che questo possa configurarsi come la fine del mondo.

L’omino del cervello

L’omino del cervello del nostro homo sapiens risulta avere una marcia in più dell’io intellettivo che (indegnamente) dovrebbe controllarlo. Se siamo tendenzialmente persone che praticano regolarmente sport, una volta terminata questa situazione poco ordinaria, basteranno solo poche settimane per tornare ai nostri precedenti livelli. Con buona pace delle paranoie che ci assalgono.

Tuttavia nessuno ci vieta di fare attività a casa o da soli in mezzo alla foresta se vogliamo appagare le nostre voglie. E proprio per venire incontro a questa legittima esigenza, ossia quella di rimanere attivi, che ho ideato e vi propongo dei semplici e facili allenamenti che possiamo fare liberamente e tranquillamente in ogni dove. Li trovate subito sotto.

Una palestra di CrossFit

Riusciremo a sopravvivere senza palestra?

Allenamento e Coronavirus: le proposte

Ricordando che dobbiamo evitare la socialità non abbracciare la sedentarietà, ho pensato a dei semplici e piccoli allenamenti che possiamo fare a casa, sul balcone, nel garage, al parco. Ovviamente da soli senza creare assembramenti.

Ho creato dei semplici allenamenti completamente a corpo libero, senza bisogno di altri oggetti che non siano il proprio corpo e la gravità. Ho strutturato il tutto in 3 livelli di difficoltà: base, intermedio ed avanzato. Ciascuno di voi può seguire il programma che si adatti al proprio livello.

Conclusioni

Spero che questo articolo possa aver diradato i tuoi dubbi in merito a questa epidemia di Coronavirus, alla ratio dei provvedimenti adottati, alle opportunità che questo forzato “otium” ci apre ed a come interpretare il nostro allenamento. Ed anche a come gestire l’allenamento con questo Coronavirus.

Sono certo che il nostro popolo comprenderà che il futuro è più importante del presente.

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Lorenzo Mosca

Lorenzo Mosca

Con un passato agonistico nella Kickboxing una laurea con lode in Storia Contemporanea ed una in Nutrizione Umana, sono allenatore di CrossFit 2° livello. Dal "secolo scorso" ad oggi la mia passione per lo sport e per la conoscenza mi ha spinto a sperimentare ed affrontare nuove sfide. Sempre.